|
La storia del Bodhran
Il bodhran ha la forma di un cilindro sottile,
dotato di un'intelaiatura circolare di legno dal diametro variabile tra
i 10 e i 26 pollici (da 25,4 a 66 cm) - quelli più comunemente
usati sono da 16 o 18 pollici. Il fianco del tamburo è profondo
da 9 a 20 cm. Una pelle di capra, talvolta di asino (oggi spesso sostituita
da pelli sintetiche o anche da pelle di canguro) viene tesa e fissata
su un lato dell'intelaiatura. L'altro lato del'intelaiatura è scoperto:
il suonatore introduce una mano nell'apertura per sorreggere il tamburo
e controllarne timbro e intonazione.
A volte all'interno del bodhrán vengono fissate una o due barre incrociate
che servono a supportare lo strumento. Alcuni strumenti professionali
hanno un sistema di intonazione meccanica simile a quelli usati nei tamburi
della batteria. Il bodhrán viene suonato percuotendolo con un piccolo
mazzuolo di legno arrotondato ad entrambe le estremità, che il suonatore
tiene tra pollice ed indice. Il timbro del bodhran è grave, e trova il
suo massimo impiego nelle danze a tempo veloce, tipicamente i reel.
Il bodhran è entrato nella strumentazione della musica irlandese
in un periodo relativamente recente, soppiantando completamente
il tamburello. Strumenti di struttura simile si ritrovano in praticamente
in tutte le culture. La forte somiglianza con alcuni tamburi in
uso nell'esercito spagnolo ha suggerito l'ipotesi che l'introduzione
del bodhrán possa essere avvenuto ad opera di irlandesi che
avevano prestato servizio in tale esercito (cosa che accadeva abbastanza
di frequente), o che avevano frequentato ex-coscritti incontrati
a bordo di mercantili.
Altri hanno suggerito che il bodhrán derivi
dai vassoi di pelle usati anticamente per trasportare la torba.
Uno strumento in tutto simile al bodhrán e chiamato "riddle
drum", osservato da Peter Kennedy nelle contee Inglesi del
Dorset e del Wiltshire, suggerisce una derivazione comune, anche
se non è facile dire quale possa essere stato l'antecedente.
Fonte: Internet. |